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La nostra proposta spirituale per il mese di Giugno

In occasione del mese dedicato al Sacro Cuore di Gesú, benedettinefano.it propone ai lettori del sito la breve sosta spirituale giornaliera, attraverso 3 brevi pensieri sul Sacro Cuore, una breve preghiera e un buon proposito.

La Lettura del giorno 

(vai al giorno corrispondente alla data di oggi)

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La comunità delle Benedettine di Fano ti augura un santo mese di Giugno, per riscoprire i tesori del Cuore di Gesú. 

 


I seguenti testi sono tratti dal Libro delle Novene ed. Ancilla

1 GIUGNO

IL SACRO CUORE DI GESU’

II Sacro Cuore di Gesù è il Cuore che dobbiamo amare al di sopra di ogni altro.
Il Cuore di Gesù è il Cuore dell’Uomo-Dio, del Redentore delle nostre anime, di Colui che ci riscattò dalla schiavitù di Satana.
Dove troveremo un cuore più bello, più buono, più benefico del Cuore di Gesù?
Egli racchiude in sé quanto vi è di più nobile, di più eletto, è colmo di tutte le perfezioni di virtù e di grazia.
Onoriamo e amiamo il Sacro Cuore di Gesù.

Dobbiamo soprattutto imitare il Cuore di Gesù.
Non dimentichiamo che come disse l’Apostolo, noi ci salveremo se nell’ultimo dei nostri giorni Dio troverà scolpito nel nostro cuore Gesù con le sue virtù.
Ecco perché quel Cuore è il modello della nostra vita e tocca a noi cercare di imitarlo.
Dal Cuore di Gesù possiamo apprendere la pietà e il rispetto che dobbiamo a Dio e la carità compassionevole, tenera, generosa che dobbiamo al prossimo.

Riponiamo la nostra speranza nel Cuore di Gesù.
Nel Cuore di Gesù possiamo sperare amore, conforto, aiuto, perché Egli desidera il nostro bene: è per noi cuore di padre, di amico, di fratello.
E’ benevolo e compassionevole, sa compatire le nostre sventure, conosce i nostri bisogni e le nostre necessità.
Il Cuore dolcissimo di Gesù ci ama immensamente ed ha grande potere per soccorrerci nelle difficoltà.

PREGHIERA 
“Ti saluto, o Sacro Cuore di Gesú, fonte viva e vivificante della vita eterna, tesoro infinito della divinitá, fornace ardente del divino amore, Tu sei il luogo del mio riposo, il rifugio dove mi sento sicura. Amen”. (Santa Geltrude)

PROPOSITO
Onoriamo ogni giorno il Cuore di Gesú con un pensiero, una preghiera, una giaculatoria

 


2 GIUGNO

DEVOZIONE AL CUORE DI GESU’

La devozione al Cuore di Gesù è un nostro dovere.
E’ una delle più belle pratiche di pietà della Chiesa Cattolica, è espressione del culto di adoraz1one, di amore, di riconoscenza che dobbiamo alla persona divina del nostro Redentore, è dovere sacrosanto e solenne di ogni vero cristiano.

La devozione al Cuore di Gesù è una devozione santificante.
Perché questa devozione è tanto raccomandata, inculcata, promossa dalla Chiesa? Perché Gesù volle manifestarla personalmente al mondo intero? A quale scopo?
Perché tale devozione ci porta a Gesù Cristo, ad unirci indissolubilmente a quel Cuore che tanto ci ama.
La devozione al Sacro Cuore tende a staccarci dall’amore profano del mondo e fa’ in modo che i nostri cuori apprezzino la Redenzione e fuggano il peccato: tende a farci conoscere la bellezza, la bontà, le virtù di Gesù, affinché Lo amiamo e Lo imitiamo.

La devozione al Cuore di Gesù è una devozione vantaggiosa.
Grandi sono i vantaggi che ottiene l’anima devota del Sacro Cuore.
Innanzitutto, guardando quel Cuore l’anima acquista fiducia, si accende di puro e santo amore e prova un desiderio grande di crescere di giorno in giorno nella via della perfezione.
Il Cuore di Gesù, apparendo a Santa Margherita Maria Alacoque, promise grandi vantaggi a tutte le persone che l’avrebbero onorato.

PREGHIERA
0 Cuore adorabile del mio Gesù, creato unicamente per amare gli uomini, infiamma d’amore il mio cuore.
Non permettere che in futuro io viva neppure un istante privo del tuo amore; toglimi piuttosto la vita, distruggimi, ma non lasciar vedere al mondo una tale ingratitudine: che dopo essere stato tanto amato da Te, dopo tante grazie e favori senza numero, io ritorni a disprezzare il tuo amore.
(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)

PROPOSITO
Impegniamoci ad onorare il Sacro Cuore con qualche preghiera e comunicandoci ogni “Primo Venerdì del mese”


3 GIUGNO

SANTITA’ DEL CUORE DI GESU’

Il Santissimo Cuore di Gesù è privo di ogni macchia, e puro della purezza di Dio, giusto della giustizia di Dio, perché appunto in questo Cuore abita realmente e sostanzialmente la pienezza della divinità.

Quale altro cuore potrà essere paragonato al Cuore Santissimo di Gesù che è candore, splendore di luce eterna e specchio senza macchia?
Il Cuore di Gesù non conosce le debolezze, le incostanze, le volubilità, le stranezze del cuore umano, né alcuna ribellione di sensi può offuscare il suo splendore e rompere la quiete e la calma che possiede naturalmente.
Cuore di Gesu, Tu solo sei tutto santo!

Il Cuore di Gesù è Santissimo, perché adorno di ogni perfezione ed é come un giardino profumato e delizioso dove fioriscono le più belle virtù: la carità ardente verso Dio e gli uomini, lo zelo accesissimo per la gloria del Padre Divino e per la salvezza delle anime.

Il Cuore di Gesù è Santissimo, perché è la fonte di ogni santità, e il modello e la sorgente della santità.
Al Cuore divino debbono conformarsi i nostri, se vogliamo essere iscritti nel libro della vita; Dio sembra ripetere a noi, mostrandoci il Cuore di suo Figlio: “Guardate e operate come il modello che io vi ho dato!”.
Da questo Cuore scendono in noi le grazie e le benedizioni per correre sulla via del bene e tenerci lontani dalla via del male, perché per i meriti ottenuti da questo Cuore divino, Dio versa su di noi le sue grazie, ci perdona i nostri peccati, ci benefica, ci solleva dalle nostre miserie.

PREGHIERA
O Cuore di Gesù, tempio vivo dello Spirito Santo, giardino deliziosissimo di tutte le virtù: quanto sono diversi i nostri cuori dal tuo!
Quanta superbia, quanta corruzione risiede nei nostri cuori, quante macchie li deturpano, quanti difetti e peccati li offuscano!
O Cuore di Gesù, abbi pietà dei nostri cuori!

PROPOSITO
Esaminiamo noi stessi per conoscere quale virtù ci manca al fine di migliorare e non cadere nei nostri difetti abituali


 4 GIUGNO

BONTÀ DEL SACRO CUORE

Il Cuore di Gesù soccorre tutti perché è buono.
La bontà è la dote essenziale che Dio ha impresso nel cuore dell’uomo, ma quante volte la bontà dell’uomo è debole, impotente, viziosa!
La bontà di Dio è invece immensa e il Sacro Cuore di Gesù ne è lo specchio, perché soccorre tutti.
La storia evangelica è piena di fatti che attestano la bontà e la compassione del Cuore di Gesù.
La sua vita terrena è stata un continuo beneficare: la sua bontà è inesauribile.
Ha soccorso gli sposi nelle nozze di Cana cambiando l’acqua in vino; ha aiutato tutti coloro che gli hanno chiesto aiuto: agli infermi ha ridonato la salute, ai ciechi la vista, ai sordi l’udito, ai paralitici l’uso delle membra, ai morti la vita.

Il Cuore di Gesù sopporta tutti perché è buono.
Mai si legge nel Vangelo che Gesù abbia respinto qualcuno: ha accolto tutti con bontà e amore. Gli Apostoli lo tempestavano di domande, litigavano, non comprendevano quanto diceva loro e il suo Cuore, benevolmente, li sopportava.
I fanciulli gli correvano incontro, facevano festa attorno a Lui, tanto da impedirgli di camminare liberamente, ma il Cuore di Gesù non solo sopportava la ressa dei fanciulli, ma li difendeva, li abbracciava e li benediceva.
Gli ammalati, gli ossessi, i lebbrosi, in qualunque ora del giorno lo assalivano nelle vie, nelle case, e il suo Cuore si commuoveva e li confortava.

Il Cuore di Gesù perdona tutto perché è buono.
Il Cuore di Gesù non conosce vendetta…
Egli è totalmente dolce e amabile, infinitamente buono e benefico.
Si presentavano a Lui peccatori pieni di vizi, ma Egli non rinfacciava loro le colpe commesse, li assolveva e diceva soltanto a ciascuno: «Non peccare più» (Gv 5,14).
Oh, quanto è grande la bontà del Sacro Cuore!
Chi non vorrà amarlo?
Chi non vorrà confidare in Lui?

PREGHIERA
O Cuore amabilissimo di Gesù, Cuore misericordioso e clemente, Cuore tenero, benefico, generoso, Cuore che rispose sempre a ogni lamento e soccorse quanti gli domandarono conforto e aiuto, abbi pietà di noi e aiutaci.
Cuore di Gesù, salvaci!

PROPOSITO
Oggi cerchiamo di mostrarci affabili e buoni con le persone che ci avvicinano


 5 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E L’AMORE DI DIO

II Cuore di Gesù ama Dio perfettamente.
L’amore di Dio è il primo precetto della legge, il compendio della perfezione, la santità del cristiano sulla terra e la sua felicità in Cielo.
Ma nessuna creatura potrà amare Dio perfettamente, cioè amarlo tanto quanto Egli è grande, perché la bontà divina è infinita e né gli Angeli né Maria potranno amare infinitamente Dio.
Sulla terra solo un cuore può amare e ama Dio perfettamente: il Cuore di Gesù.
Se non possiamo amare Dio perfettamente come lo ama Gesù, amiamolo almeno quanto più possiamo e non vi sia in noi alcuna fibra del nostro cuore che non arda dell’amore di Dio.

Il Cuore di Gesù ama Dio operosamente.
L’amore è sempre operoso e l’amore del Cuore di Gesù per il Padre fu operosissimo.
Quali e quante opere Gesù compì durante la sua vita terrena!
Per amore di Dio Egli visse in famiglia fino all’età di trent’anni; per amore di Dio Egli passò di villaggio in villaggio, istruendo la folla e predicando la buona novella: tutta la vita di Gesù brillò dell’amore di Dio.
Quale lezione per noi che siamo freddi nell’operare per il Padre e nell’accettare la sua volontà!

Il Cuore di Gesù ama Dio generosamente.
Il sacrificio è il segno eloquente dell’amore e un cuore che si sacrifica è un cuore che ama.
Il Cuore di Gesù ama il Padre di un amore infinito e perciò si sacrifica generosamente per Lui.
Egli, là nel Getsemani, accettò il calice amaro che l’Angelo gli porgeva e coraggiosamente andò incontro ai suoi nemici.
Gesù fu legato, percosso, insultato, condannato.
Sul Calvario fu inchiodato in croce e il suo Cuore agonizzante sostenne per ben tre ore questo dolore.
Accettò tutto e soffrì in silenzio per amore del Padre e per la nostra salvezza!
Il suo grido: «Consummatum est!» (Tutto è compiuto!), ci indica la totalità del suo sacrificio e la generosità, l’amore infinito del nostro Dio.

PREGHIERA
Cuore Sacratissimo di Gesù, accendi nel nostro cuore le fiamme del tuo amore per il Padre, affinché, infiammati da questo amore, amiamo Dio con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra mente, con tutte le nostre forze.

PROPOSITO
Durante la giornata vinciamoci in quello che ci ripugna e facciamolo bene per amore di Dio


6 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA GLORIA DI DIO

Il Cuore di Gesù opera per la gloria di Dio, suo Padre.
Lo zelo per la gloria di Dio fu uno dei desideri più ardenti del Cuore di Gesù, dal primo istante in cui cominciò a palpitare nel seno purissimo di Maria, fino all’ultimo momento in cui spirò sulla croce.
Egli dichiarò più volte di non cercare la sua gloria, ma quella del Padre.
Ecco perché, nel discorso di addio ai suoi Apostoli, Gesù disse: «Padre santo, ho compiuto l’opera che tu mi hai affidato… Ho manifestato il tuo nome a quegli uomini che tu mi hai consegnato… Io ti ho glorificato sulla terra e adesso ritorno a te» (cfr Gv 17).
Noi operiamo sempre per la gloria di Dio?

Il Cuore di Gesù predica la gloria di Dio.
Il canto degli Angeli: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama» (Le 2, 14) rispecchia il tipo di predicazione che il Cuore di Gesù avrebbe trasmesso agli uomini; infatti Gesù, nel corso della sua vita operò totalmente per la gloria di Dio e manifestò agli uomini amati da Lui il “lieto annuncio”, la “buona novella” che avrebbe procurato la salvezza degli uomini.

Il Cuore di Gesù si sacrifica per la gloria di Dio.
A quanti insulti, calunnie, persecuzioni si assoggettò il Sacro Cuore di Gesù per manifestare la parola di Dio!
Egli volle soffrire tutti i tormenti del corpo e dello spirito, volle versare tutto il suo Sangue e morire in croce per compensare l’offesa arrecata al Padre dal peccato e glorificare Dio con una degna soddisfazione.
Nella bontà del suo Cuore, Gesù volle rendere perenne il suo sacrificio con l’istituzione della santa Messa, perché gli uomini potessero offrire a Dio un sacrificio perfetto.

PREGHIERA
O Cuore Sacratissimo di Gesù, fornace ardente d’amore per il Padre divino, dona ai nostri cuori una parte del tuo amore.
Concedi anche a noi di diventare apostoli del regno di Dio affinché, incuranti del rispetto umano, difendiamo la legge del Creatore.
Concedici infine di operare per la gloria del Padre, con la parola e con l’esempio, per riparare alle molte offese a Dio.

PROPOSITO
Partecipiamo alla santa Messa offrendola a Dio in spirito di adorazione, ringraziamento, riparazione, supplica


7 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA CARITÀ

Il Cuore di Gesù ci insegna un comandamento nuovo: la carità.
La carità era una virtù sconosciuta al mondo pagano e anche al popolo di Dio, nonostante il Signore l’avesse più volte richiesta.
L’amore al povero, il perdono delle offese, l’aiuto agli infelici, erano virtù quasi ignorate.
Dal Cuore di Gesù sgorgò la meravigliosa rivelazione: tutti siamo fratelli e dobbiamo amarci e soccorrerci a vicenda.
«È questo il mio precetto, che vi amiate a vicenda, come io ho amato voi» (cfr Gv 15,12).
«Voi siete miei amici se farete ciò che vi comando» (Gv 15,4).
«Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri» (Gv 15, 17).

Il Cuore di Gesù praticava costantemente la carità fraterna.
Alle parole univa il suo esempio che è per noi una scuola eloquente: guariva gli infermi, risuscitava i morti e asciugò le lacrime di Marta e Maria risuscitando Lazzaro, loro fratello.
Sopportò gli insulti del popolo, la violenza delle turbe, le ingratitudini degli Apostoli, perdonò a chi l’offendeva e lo percuoteva.
Giuda lo tradì ed Egli non rifiutò di baciarlo e di chiamarlo amico.
Pietro lo rinnegò e Gesù lo guardò con amore.
Pregò per i crocifissori, scusandoli davanti al Padre: «Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34).
Che esempio di carità ci lascia il Figlio di Dio!
Quale amore dobbiamo avere per i nostri fratelli!

Il Cuore di Gesù promise grandi grazie a chi avrebbe praticato la carità.
«Beati i misericordiosi, poiché troveranno misericordia» (Mt 5,7).

PREGHIERA
O Cuore di Gesù, Cuore pieno d’amore e di compassione, Cuore tutto dolcezza e amabilità; quanto sono diversi i nostri cuori dal tuo!
Infondi nel nostro cuore una scintilla della tua carità, affinché amiamo il nostro prossimo come Tu ci chiedi.
Cuore di Gesù, rendici forti e costanti nell’adempimento della carità fraterna.

PROPOSITO
Se abbiamo qualche antipatia o avversione, avviciniamoci al nostro prossimo vincendo il nostro amor proprio


8 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA SALVEZZA DELLE ANIME

Il Cuore di Gesù arde d’amore per la salvezza delle anime.
Dopo la gloria del Padre, il Cuore Santissimo di Gesù non desiderava altro che la salvezza delle anime.
Egli le aiutò teneramente e a loro dedicò i suoi pensieri, il suo amore, le sue cure.
Egli stesso si definì il «buon Pastore che conosce le sue pecorelle, le pasce e le difende dalle insidie dei lupi» (cfr Gv 1 0).

Il Cuore di Gesù cerca con ardore le anime.
Quanto sono dolci i suoi metodi nel cercare le anime!
Va in casa di Simone il fariseo e lì pranza per chiamare a Sé con la sua grazia la Maddalena peccatrice; guarda sul sicomoro per incontrare Zaccheo, l’usuraio, e salvare quell’anima; cammina per la strada e scorge Matteo seduto al tavolo di gabelliere, lo invita a seguirlo e Matteo lascia tutto per seguire Gesù; il dolce Pastore intraprende un lungo viaggio e arriva al pozzo di Sicar per cercare la Samaritana e salvarla.
Considerando dunque la vita di Gesù, ci accorgiamo che il suo Cuore non cessa mai di cercare con ardore le anime per salvarle.

Il Cuore di Gesù si sacrifica con fervore per le anime.
Dal suo Cuore divino escono queste dolci parole:
«Io sono il buon pastore… e offro la vita per le pecore» (cfr Gv 10,15).
«C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato finché non sia compiuto» (Lc 12,50).
Egli si riferiva alla sua passione e morte.
Quando giunse la sua ora, si alzò, chiamò gli Apostoli e disse loro: «Alzatevi… andiamo!» (Mt 26,46)
… prese la croce e s’incamminò al Calvario, dove fu crocifisso e sostenne terribili sofferenze senza un lamento.
Là sulla croce, quando pronunciò le sublimi parole: «Consummatum est!» (Tutto è compiuto) (Gv 19,30), Egli, pur nell’indicibile sofferenza, esprimeva il fervore e la soddisfazione del Cuore divino che aveva compiuto quanto il Padre gli aveva chiesto per la salvezza delle anime.
E noi che siamo il prezzo del Sangue purissimo e del suo Cuore trafitto, quanto ci preoccupiamo per la nostra anima?

PREGHIERA
O Cuore Sacratissimo di Gesù, Cuore tutto pieno di bontà e d’amore per le nostre anime, quanti e quali segni d’amore ci mostrasti nel corso della tua vita terrena!
Noi, nell’amarezza del nostro spirito, ci pentiamo di tutte le nostre ingratitudini e dei nostri peccati e Ti promettiamo di non offenderti più.

PROPOSITO
Se siamo in peccato, confessiamoci: se non siamo in peccato esaminiamo noi stessi per conoscere qual è il difetto che impedisce il progresso della nostra anima nella perfezione


9 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA SEMPLICITÀ

Il Cuore di Gesù proclama la semplicità.
La semplicità, virtù divina, è la retta intenzione nelle opere e la verità nelle parole.
Il mondo non sempre pratica tale virtù; le sue massime e le sue opere sono del tutto opposte alla semplicità cristiana.
Il Cuore di Gesù esortò alla semplicità quando nel discorso sulla montagna insegnò che bisogna operare non per acquistare la stima degli uomini, né per amor proprio, e neppure per vanagloria, ma solo per Dio e per obbedire alla sua volontà, anche se questo ci costasse grandi sacrifici.
Dobbiamo imparare a non preoccuparci minimamente di quello che il mondo potrà dire o dirà, ciò che conta è fare tutto per Dio!

Il Cuore di Gesù pratica la semplicità.
Quale Cuore fu più semplice del Cuore di Gesù?
È il Cuore di Dio e Dio è semplicità per essenza.
Il suo Cuore profuse benefici largamente e senza ostentazione; operò prodigi e li attribuì non al suo amore e alla sua potenza, ma alla fede del beneficato.
E qual era il linguaggio del suo Cuore quando parlava alle folle, quando istruiva gli Apostoli?
Il linguaggio della semplicità: le parabole e le similitudini.

Il Cuore di Gesù prescrive la semplicità.
Questo Cuore divino odia l’ipocrisia, la doppiezza, la simulazione, l’ostentazione e, quantunque mite, rimproverò i farisei e li accusò di essere ipocriti, bugiardi, amanti dei primi posti e desiderosi di essere lodati.
Il Cuore di Gesù prescrisse la semplicità dicendo a tutti: «Siate semplici come colombe» (Mt 10,16).
Dinanzi alla semplicità del Cuore di Gesù proponiamoci di correggere i difetti del nostro operare complicato.

PREGHIERA
O Cuore Santissimo di Gesù, quanto dobbiamo confonderci e umiliarci dinanzi alla semplicità del tuo Cuore divino.
Quante volte il rispetto umano ci ha impedito di fare il bene e quante volte nelle nostre opere buone ci siamo lasciati dirigere dalla vanità o dal desiderio di piacere alle creature!
Cuore Santissimo di Gesù, abbi pietà di noi, crea in noi un cuore di fanciullo retto, puro e semplice.

PROPOSITO
Oggi offriamo tutte le nostre azioni al Signore e rinnoviamo ogni giorno tale offerta, in spirito di amore e di riparazione


10 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E L’UMILTÀ

L’umiltà è la virtù caratteristica del Cuore di Gesù.
San Vincenzo de’ Paoli diceva: “Gesù era così pieno di virtù e di umiltà che se fosse stata fatta l’anatomia del suo Cuore, si sarebbe vista la santa umiltà scolpita in esso e forse non sarà troppo il dire che vi era scolpita più profondamente d’ogni altra virtù”.

Gesù insegna l’umiltà.
Egli, nella parabola del fariseo e del pubblicano, elogiava l’umiltà del secondo, condannava la superbia del primo e concludeva la parabola con queste parole: «Chi si esalta sarà umiliato, chi si umilia sarà esaltato» (Lc 18,14).
Un’altra volta si accorse che i suoi discepoli litigavano tra loro per decidere quale tra di loro fosse il più importante.
Egli disse loro:
«Chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti» (Mc 10,43).
Facciamo tesoro di quest’esortazione del Sacro Cuore di Gesù!

L’umiltà viene premiata dal Cuore di Gesù.
Il Vangelo ci fa conoscere il segreto per ottenere dal Cuore di Gesù la sua protezione e la sua difesa.
Maddalena era una grande peccatrice che conduceva una vita dissipata e mondana…
Un giorno in cui Gesù era a pranzo da Simone il fariseo, detto il lebbroso, Maddalena, pentita e umiliata si presentò davanti a Gesù e in presenza di tutti i commensali si gettò ai suoi piedi, lì lavò con le sue lacrime e li asciugò con i suoi capelli.

PREGHIERA
O Cuore di Gesù, quanto siamo lontani dalla tua umiltà!
Tu, grande e potente, Ti sei umiliato profondamente davanti a Dio e agli uomini, e noi, accecati dal nostro amor proprio, cerchiamo sempre gloria e onori!
Cuore Sacratissimo di Gesù, insegna ai nostri cuori la tanto bella e sublime virtù del tuo Cuore divino.

PROPOSITO
Oggi cerchiamo di non perdere l’occasione di praticare un atto di umiltà in onore del Sacro Cuore di Gesù


11 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E L’UBBIDIENZA

Il Cuore di Gesù fu ubbidientissimo a Dio.

San Paolo nella sua lettera agli Ebrei, così descrive i primi palpiti del Cuore Santissimo di Gesù nel seno di Maria Santissima: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato.
Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato.
Allora ho detto: Ecco io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro per fare, o Dio, la tua volontà» (Eb 10,5-7).
In verità, il Cuore divino desiderò sempre e soltanto ubbidire al Padre suo.

Il Cuore di Gesù fu ubbidientissimo agli uomini.
Guardiamo Gesù nella casetta di Nazaret dove trascorse ben 30 anni.
Il Vangelo ci dice: «…stava loro sottomesso» (Le 2,51).
Egli dunque ubbidiva a ogni cenno, a ogni volere della sua Santissima Madre e di Giuseppe, suo padre putativo.
Obbedì ai malfattori nel tempo della sua passione, si lasciò legare, flagellare, incoronare di spine, prese la croce sulle spalle, si lasciò distendere su di essa, si lasciò inchiodare e non proferì alcun lamento, non oppose alcuna resistenza.
Che docilità e mansuetudine troviamo nel Cuore Santissimo di Gesù!

Il Cuore di Gesù fu eroicamente ubbidiente fino alla morte di croce.
Gesù ubbidì a Dio e agli uomini, non per un certo tempo, ma durante tutta la sua vita terrena.
Fu obbedientissimo a Dio non soltanto nelle cose facili, ma soprattutto in quelle difficili, dure, laboriose, umilianti; fu obbedientissimo fino a perdere la sua vita sul patibolo della croce.
Ricordiamoci che l’ubbidienza è la virtù degli Angeli e dei Santi e la disubbidienza è caratteristica dei demoni e delle anime dannate.

PREGHIERA
Cuore divino di Gesù, Cuore ubbidiente e sottomesso fa’ che noi apprendiamo dal tuo Santissimo Cuore la cara e necessaria virtù dell’ubbidienza.
Tu che fosti obbediente fino alla morte di croce, fa’ che noi, imitandoti, ubbidiamo prontamente, perfettamente e sempre a chi ci guida nel tuo Nome!

PROPOSITO
Oggi ubbidiamo con ogni perfezione e con santa allegria, in tutto e a tutti


12 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA MORTIFICAZIONE

Il Cuore di Gesù pratica costantemente la mortificazione del corpo.
La penitenza è assolutamente necessaria all’uomo, perché, concepito nel peccato, egli tende a cadervi.
Per questo deve vigilare e moderare tendenze e passioni, per non essere trascinato al male.
Il Cuore di Gesù, tutto santità e purezza, non doveva dominare se stesso, eppure San Paolo ci dice: «Non cercò di piacere a se stesso» (Rm 15,3), che significa: “Cristo non diede soddisfazione né al suo corpo, né al suo spirito”.
Che fulgido esempio per noi che niente sappiamo negare al corpo e spesso lo accontentiamo, a scapito della nostra anima.

Il Cuore di Gesù pratica la mortificazione dello spirito.
Nell’orto del Getsemani Egli permise alle passioni di esplodere con violenza e la paura, la solitudine, l’abbandono, invasero improvvisamente il suo Cuore portando la più desolante tristezza.
Egli permise tanta tempesta, per riportare una vittoria tanto più nobile quanto più aspra era stata la lotta.
Il dolore e lo sconforto strapparono a Gesù la supplica: «Padre, se vuoi allontana da me questo calice» (Lc 22,42), ma subito aggiunse il suo generoso ed eroico: «Fiat voluntas tua!» (Mt 26,89).
Quale lezione eloquente per noi che non sappiamo mortificare il nostro amor proprio né sopportare la minima contrarietà.

Il Cuore di Gesù predica ed esorta alla mortificazione.
Non vi è pagina del Vangelo che non riporti questo insegnamento del Cuore di Gesù.
Ecco quanto Egli dice: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mt 16,24); «Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna» (Gv 12,25).
La legge della mortificazione è la legge del cristiano e solo chi la pratica può ritenersi di Cristo, perché dice San Paolo: «Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri» (Gal 5,24).

PREGHIERA
O Cuore Santissimo di Gesù, concedimi la grazia di comprendere la necessità di mortificare i miei sensi e il mio spirito e così, vincendo le passioni e moderando le esigenze del mio corpo, io possa’ acquistare la purezza della vita sulla terra e la gioia della pace eterna in Cielo perché Tu stesso dicesti: «Il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono» (Mt 11,12).

PROPOSITO
Oggi, per onorare il Cuore di Gesù, mortifichiamo la curiosità


13 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA PAZIENZA

Il Cuore di Gesù fu pazientissimo nelle avversità della vita.
Il Cuore di Gesù dovette sopportare molte avversità nel corso della sua vita terrena: la fame, la sete, il freddo, il caldo, la povertà, l’abbandono, le sofferenze dello spirito, il timore, la noia, la tristezza più desolante che fecero della vita del Cuore di Gesù una continua croce ed Egli tutto sostenne, tutto soffrì con calma, rassegnazione e fortezza.

Il Cuore di Gesù fu pazientissimo nelle persecuzioni delle creature.
Nel corso della sua vita· pubblica la folla, attratta dalle sue parole di vita eterna e dai miracoli strepitosi che compiva: lo seguiva dovunque, suscitando l’invidia dei farisei e degli scribi, i quali lo perseguitavano senza sosta, lo calunniavano, lo maltrattavano.
Una volta tentarono perfino di lapidarlo.
Lo criticavano definendolo: « … amico dei pubblicani e dei peccatori … indemoniato, ubriacone, seduttore» (Lc 7,34) e mettevano in dubbio i suoi miracoli, attribuendoli al demonio.
Il Cuore di Gesù non rispose con lamenti e maledizioni, ma con grazie e benedizioni!

Il Cuore di Gesù fu pazientissimo nei dolori della sua passione.
Il tempo della passione fu per il Cuore di Gesù quello della più eroica e sublime pazienza.
Tradito da Giuda, rinnegato da Pietro, abbandonato dai suoi discepoli, sopportò tutto in pace e in silenzio!
Amò anche quando, dopo essere stato torturato e incoronato di spine, fu esposto allo scherno del popolo che domandava a gran voce la sua morte.
Così abbracciò la croce, se la pose sulle spalle, salì il Calvario, si lasciò crocifiggere, sostenne tre ore di agonia e, nonostante gli insulti dei soldati e del ladrone crocifisso con Lui, donò agli uomini sua Madre.
L’esempio della pazienza del Cuore di Gesù ci aiuti a sopportare in pace le pene e le avversità della vita, specialmente le piccole contrarietà in famiglia.

PREGHIERA
“O amore mio crocifisso, non dimenticare la carità del tuo amabilissimo Cuore.
Fa’, o misericordioso Signore, che le tue sofferenze siano il balsamo delle mie, e che il tuo Cuore ferisca trapassi e infiammi l’anima mia”.
(B. Enrico Susone)

PROPOSITO
Sopportiamo pazientemente per amore del Sacro Cuore le contrarietà che incontreremo oggi sul lavoro


14 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E IL MONDO

Il Cuore di Gesù è distaccato dal mondo.

Il mondo, cioè il desiderio disordinato dei piaceri, onori, beni terreni, non aveva alcuna attrattiva per il Cuore divino, il quale dichiarò di non «essere di questo mondo e di averlo vinto e soggiogato» (Gv 8,23; 16,33).
Il Cuore di Gesù non cercava gli onori e la gloria del mondo, accettava invece disprezzo e critiche che non solo sopportava, ma affrontava generosamente.
Quanto ai piaceri, Egli negò ogni soddisfazione ai suoi sensi e visse nel sacrificio e nella penitenza, dedito al lavoro, alla preghiera e al digiuno.
Il Cuore di Gesù visse dunque del tutto distaccato dal mondo.

Il Cuore di Gesù combatte il mondo.
Il Cuore di Gesù non simpatizzò con il mondo corrotto e bugiardo, ma condannò le sue arti subdole.
I Farisei rappresentavano il mondo criticato da Gesù perché erano scaltri, corrotti, ipocriti.
Proprio per questo si sentirono appellare: «Sepolcri imbiancati!» (Mt 23,27).
Gesù combattè anche contro l’accumulo delle ricchezze, esortando ad accumulare tesori per il Cielo e non per la terra e annunziando guai e sventure a coloro che avrebbero posto il loro cuore nei beni terreni, in modo disordinato.

Il Cuore di Gesù ordina il distacco dal mondo.
Tutto l’insegnamento del Cuore di Gesù è diametralmente opposto alla dottrina del mondo.
Il mondo ci fa cercare gli onori, invece Gesù consiglia di umiliarci, di cercare sempre l’ultimo posto.
Il mondo esalta e ritiene beati coloro che si divertono e godono, mentre Gesù ci chiede la mortificazione assicurandoci che questa è la strada per la Vita Eterna.
Il Cuore di Gesù ci esorta al distacco dello spirito dalle false massime del mondo per farci suoi discepoli.

PREGHIERA
O Gesù, noi vogliamo possedere solo il tuo Cuore e riposare tutti i giorni della nostra vita in questo rifugio di pace, di fortezza e d’amore.
Cuore Santissimo di Gesù, rinchiudi i nostri cuori nella piaga del tuo Santo Costato! O Gesù, allontana i nostri cuori dai beni terreni e attirali a Te: così, se vivremo uniti al tuo Cuore sulla terra, saremo insieme a Te anche in Cielo. Così sia.

PROPOSITO
0ggi cerchiamo di staccarci dai pensieri del mondo rivolgendo il più possibile il nostro cuore a Dio


15 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA PERFEZIONE

Il Cuore di Gesù ci esorta alla perfezione.
Il Cuore Santissimo di Gesù consiglia: «Siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,48).
Ma chi può essere perfetto come Dio che è Santità?
Gesù ci parla così per farci capire che nella via della perfezione non dobbiamo mai arrestarci, ma proseguire ad ogni costo in modo da raggiungere, se fosse possibile, la perfezione stessa di Dio.

Il Cuore di Gesù ci insegna la perfezione.
Beati noi se ascolteremo i dolcissimi consigli che Gesù ci diede il giorno in cui sulla montagna parlò delle beatitudini: «Beati i poveri in spirito … » (Mt 5,3-11).
Letteralmente significa: beati coloro che hanno un’anima da poveri.
Gesù chiama beati anche quelli che sono umili e docili con il prossimo; Egli ci chiede di amare il dolore e sopportarlo pazientemente, ci esorta ad essere giusti nella realizzazione dei nostri doveri e ci dice ancora che sono beati i misericordiosi e i compassionevoli verso gli infelici.

Il Cuore di Gesù ci comunica la perfezione.
Da· questo Cuore divino parte la sorgente di carità che purifica, abbellisce, vivifica le anime nostre e ci comunica i suoi doni, le sue grazie celesti, le virtù soprannaturali …
Egli per mezzo dei Sacramenti che sono potentissimi strumenti di grazia, ci comunica sante ispirazioni con le quali illumina le nostre menti e con la sua guida ci fa giungere alla perfezione alla quale siamo chiamati.

PREGHIERA
O Cuore Santissimo di Gesù, distruggi i vizi che corrompono il nostro cuore, sconfiggi le passioni che ci soggiogano, rendici forti contro ogni tentazione in modo tale che, vincendo il male e praticando il bene, saremo nel tuo Cuore sulla terra e poi verremo da Te in Cielo.

PROPOSITO
Esaminiamo il nostro cuore per scorgere quale virtù gli manchi per essere veramente perfetto e facciamo ogni sforzo per acquistarla


16 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA SUA LEGGE

Il Cuore di Gesù ci invita ad osservare la sua legge.

E legge che impone il sacrificio dei sensi, dell’amor proprio, il distacco dalla terra, il perdono delle ingiurie, la purezza della mente, del cuore, del corpo. In verità, la legge del Cuore di Gesù è dolce, perché ci porta a innalzarci su noi stessi, a non essere schiavi dei sensi, del rispetto umano e, quando noi ci vinciamo per osservarla, ogni difficoltà sparisce d’un tratto e sentiamo la pace e la gioia che ci rendono facile ogni cosa.

Il Cuore di Gesù ci invita ad osservare la sua legge, per attestargli il nostro amore.
Nell’ultima cena, Egli aprì il suo Cuore agli Apostoli in un tenerissimo “discorso d’amore”: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti» (Gv 14,15); «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama» (Gv 14,21); e sullo stesso tono, Gesù continua: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola!» (Gv 14,23); «Chi non mi ama non osserva le mie parole!» (Gv 15,24).

Il Cuore di Gesù ci invita ad osservare la sua legge, promettendoci grandi beni.
Gesù ci fa sapere che chi accetta la sua dottrina e la pratica fedelmente, è simile a colui che fonda la sua casa sulla roccia: sarà una costruzione solida e mai crollerà, nonostante l’infuriare dei venti o delle tempeste; invece, chi non ascolta i suoi discorsi o non li pratica nella sua vita, è simile a chi costruisce la sua casa sulla sabbia: questa cade subito, appena arriva la tempesta, perché non appoggia su un terreno solido.
Con questo paragone, Gesù ci fa capire in modo molto semplice che la nostra salvezza dipende dall’osservanza della sua Legge.

PREGHIERA
Cuore dolcissimo di Gesù, da oggi ci proponiamo di osservare fedelmente la tua legge.
Cuore di Gesù, vogliamo seguire i tuoi insegnamenti e ascoltare le tue parole di vita eterna.
Ispira ai nostri cuori orrore per gli insegnamenti del mondo e donaci un grande amore per confessare e praticare il Vangelo.

PROPOSITO
Non lasciamoci vincere dal giudizio degli altri.
Passando davanti a una chiesa non abbiamo timore di chinare la testa.
Meglio ancora se entriamo anche solo per un istante e diciamo: “Gesù, Maria, vi amo”


17 GIUGNO

IL CUORE DI GESU’ E LA POVERTA’

Il Cuore di Gesù ama la povertà.

Egli, Dio, ricco, potentissimo, sapientissimo, perfetto, si rese povero per noi, per nostro amore.

Tra i poveri scelse il suo precursore che doveva annunciarlo, volle povera anche sua Madre e povero suo Padre putativo.

Nacque in una grotta ed ebbe come culla una mangiatoia con la paglia; i suoi vestitini, poveri panni.

Scelse gli Apostoli tra i poveri e nel corso della sua vita pubblica.

Egli era cosi povero che ripeteva: «Gli uccelli hanno il loro nido, le volpi le loro tane, il Figlio dell’uomo non ha dove posare ii capo» (Mt 8,20).

Il Cuore di Gesù insegna la povertà.

La prima cosa che chiede a quelli che vogliono stare con lui è di vendere tutto, distribuirlo ai poveri e così, privi di tutto, seguirlo (cfr Mt 19,21).

Inoltre, Egli raccomanda di non accumulare tesori per la terra, dove possono essere corrosi dalla ruggine e rubati dai ladri, ma per il Cielo, dove non possono giungere i ladri, né la ruggine può deteriorarli (cfr Mt 6,19).

Parlando dei ricchi Egli dice loro: «Guai a voi, o ricchi» ed assicura che rischiano di perdere il Paradiso.

Il Cuore di Gesù premia la povertà.

Gesù tra i poveri dispensò grazie e operò miracoli.

Il suo primo miracolo fu proprio in casa di povera gente, dove cambiò l’acqua in vino.

In un’altra circostanza Egli disse: «Beati i poveri di Spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3) e poiché il Regno dei Cieli consiste nella pace e nell’amore, così il cuore staccato dai beni terreni gioisce nella pace della coscienza e vive nella certezza dei beni celesti.

PREGHIERA

Cuore Santissimo di Gesù, Cuore staccato da tutti i beni della terra, ispira ai nostri cuori l’amore dei beni celesti, affinché non ci attacchiamo alle realtà terrene.

PROPOSITO

Liberiamoci di qualche oggetto superfluo e diamolo ai poveri.


18 GIUGNO

IL CUORE DI GESU’ E LA DOLCEZZA

Il Cuore di Gesù ci insegna la dolcezza.

La mansuetudine, virtù sublime e nobile, frena l’ira e modera lo sdegno; essa non cova nel cuore sentimenti di rabbia o di vendetta, ma di pace, calma e tranquillità e ha sulle labbra parole di amore, di perdono e di benevolenza.

Tale eroica virtù sembrava sconosciuta agli uomini fino a quando con le Beatitudini sgorgò dal Cuore benedetto di Gesù l’elogio della dolcezza e della mitezza d’animo.

Egli vietò l’ira e lo sdegno, condannò le contese, proibì la vendetta e raccomandò sempre l’affabilità, il perdono delle ingiurie e la pace.

Il Cuore di Gesù pratica la dolcezza.

Gesù ci propone il suo Cuore quale modello dal quale dobbiamo apprendere l’umiltà e la dolcezza: «Imparate da me che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29).

Scorrendo le pagine del Vangelo notiamo che Gesù si mostrò sempre dolce e affabile con i suoi Apostoli che, rozzi e ignoranti, lo tempestavano di continue domande.

Fu dolcissimo con i fanciulli che l’attorniavano e con gli infermi che ad ogni ora del giorno gli chiedevano miracoli.

Cerchiamo di imitarlo e sul modello del suo Cuore, formiamo il nostro.

Il Cuore di Gesù è un modello sublime di dolcezza!

Il Cuore di Gesù ci invita alla dolcezza!

Egli ci dice:

«Perdonate e vi sarà perdonato». «A chi molto perdona, molto ancora sarà perdonato» (cfr Lc 6,38).

«Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,5.9).

Avranno il dominio del proprio cuore, perciò avranno una grande pace, possiederanno il cuore del loro prossimo perché saranno in pace con tutti e avranno il Paradiso che è la vera terra promessa.

«Imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per le vostre anime» (Mt 11,29).

PREGHIERA

Cuore sacratissimo di Gesù, Cuore tutto pace e amore, tutto dolcezza e compassione, rendi i nostri cuori dolci e umili come il tuo.

Donaci la grazia di vincere l’ira che nasce dal nostro orgoglio e concedici la pace che ci fa sopportare con pazienza cristiana le tribolazioni, le ingiurie, le calunnie, le persecuzioni.

PROPOSITO

Se abbiamo qualche rancore contro il nostro prossimo, deponiamolo per amore del Sacro Cuore ed evitiamo, almeno per oggi, ogni parola contro qualunque persona.


19 GIUGNO

IL CUORE DI GESU’ E IL DOLORE

Il Cuore di Gesù esalta il dolore.

Dal peccato del primo uomo la vita divenne sofferenza e spine.

Furono di grande consolazione per noi le sublimi parole che Gesù pronunciò 2000 anni fa e che sono “Parola di Dio”, perciò vere e sante:

«Beati gli afflitti perché saranno consolati» (Mt 5,4).

«Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete» (Mt 6,25).

Il Cuore di Gesù ama il dolore.

Egli non si allontanò dal dolore, ma lo attese e lo incontrò con amore.

Dinanzi a Gesù c’era l’ombra della sua passione che Egli conosceva in tutti i particolari più dolorosi e di cui parlava con effusione.

«C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!» (Lc 12,50).

Quale esempio per noi che peccatori quali siamo e perciò degni di ogni pena, rifuggiamo da tutto ciò che ci affligge e ci tormenta e siamo avidi solo di consolazioni e di gioie.

Il Cuore di Gesù sopporta generosamente il dolore.

Tutta la sua vita si può definire una continua croce.

Giustamente il Profeta l’aveva definito: «L’uomo dei dolori» (Is 53,3), perché soffrì tutto ciò che era possibile nel corpo e nello spirito, da parte di Dio e degli uomini.

L’esilio, la persecuzione, l’ingratitudine, il tradimento, le calunnie, la fame, la sete, la stanchezza, gli insulti, le ingiurie, le percosse, l’agonia dello spirito, l’abbandono di Dio e degli uomini, il martirio del corpo, tutti i dolori della passione e della morte!

Il suo Cuore volle tutte queste sofferenze, le abbracciò eroicamente, le sostenne con ammirabile calma e sublime generosità.

Impariamo dal Cuore di Gesù ad apprezzare e amare il dolore cristiano che serve mirabilmente a santificare, abbellire e trasformare le nostre anime.

PREGHIERA

Cuore dolcissimo di Gesù, quanto soffriamo nel corpo e nello spirito e quanto ci lamentiamo nelle nostre pene e angustie!

Svelaci le sublimi grandezze del dolore cristiano e concedici pazienza e rassegnazione nelle sofferenze.

PROPOSITO

Se oggi riceviamo un torto o un affronto, sopportiamolo in pace, pazientemente, per amore del Sacro Cuore.


20 GIUGNO

IL CUORE DI GESU’ E LA MISERICORDIA

Il Cuore di Gesù ci esorta alla misericordia.

Presso i pagani e gli stessi Ebrei, il povero e l’infelice erano spesso oggetto di disprezzo.

Il Cuore di Gesù esaltò gli umili e i rifiutati: ne fece una classe privilegiata e chiese a tutti di rispettarli e amarli, dicendo che riteneva fatto a Sé quanto di bene o di male fosse fatto a loro.

«Beati i misericordiosi perché troveranno misericordia» (Mt 5,7).

Gesù amava tanto la misericordia e la consigliò anche a noi: «Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro che è nei cieli» (Lc 6,36).

Il Cuore di Gesù è misericordioso.

Il suo Cuore dolcissimo provò pietà e compassione per gli infelici.

I malati commuovevano particolarmente il suo Cuore ed Egli per loro fece dei grandissimi miracoli.

Ebbe compassione anche per i suoi Apostoli, i quali, afflitti al pensiero che Egli doveva lasciarli per andare in Cielo, non sapevano rassegnarsi.

Il tenerissimo Cuore di Gesù cercò di confortarli e incoraggiarli con la promessa che non li avrebbe lasciati orfani, ma avrebbe inviato loro lo Spirito Consolatore e inventò addirittura un modo per rimanere Egli stesso insieme a loro: l’Eucaristia.

«Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).

La Misericordia del Cuore di Gesù ci dona anche sua Madre.

Sulla croce, mentre stava morendo trafitto da dolori atroci, tra gli scherni del popolo che aveva beneficato, e abbandonato perfino dagli amici, ci lasciò l’ultimo dono, il più dolce, il più tenero, il più potente: sua Madre.

«Ecco la tua madre» (Gv 19,27).

PREGHIERA

Cuore amabilissimo di Gesù, Cuore di misericordia e di pace, quanto abbiamo bisogno della pietà e della compassione del tuo Cuore divino!

O Gesù, quanto abbiamo peccato, quanto Ti abbiamo offeso…

Quanto siamo stati ingrati!

Le nostre anime hanno bisogno della tua infinita misericordia…

Concedici il tuo perdono.

PROPOSITO

Facciamo una piccola elemosina e se non possiamo o non ne abbiamo l’occasione, preghiamo il Sacro Cuore per gli afflitti e i poveri.


21 GIUGNO

IL CUORE DI GESU’ E LA PUREZZA

Il Cuore di Gesù e il più puro fra tutti i cuori!

Il Cuore di Gesù formato dal Sangue purissimo della Regina delle vergini è il Cuore di Dio, perciò infinitamente puro.

Iddio Padre contempla il Cuore dell’Unigenito suo Figlio e vedendolo così terso e puro, se ne compiace e dice:

«Questi è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto!» (Mt 3, 17).

Il Cuore di Gesù è dunque l’esemplare, il modello della purezza!

Sia sempre dinanzi a noi la purezza del suo Cuore, per poterla imitare.

Il Cuore di Gesù predilige la purezza.

Il Cuore divino ama stare tra i gigli.

Chi sulla terra poté sentire i palpiti amorosi del Cuore di Gesù?

Maria, la Regina delle vergini che meritò di portarlo tra le sue braccia, di stringerlo al suo seno e sentirne il contatto…

Giuseppe, lo sposo vergine di Maria …

Giovanni, l’Apostolo vergine che, solo fra tutti gli Apostoli, ebbe il privilegio di posare il capo sul Cuore di Gesù.

Se saremo puri di anima e di corpo, di mente e di cuore, il Cuore di Gesù sarà felice di stare con noi.

Il Cuore di Gesù è il maestro della purezza.

«Beati i puri di cuore perché vedranno Dio (Mt 5,8)» così disse il Maestro.

Così il mondo conobbe la bella virtù della purezza che, come un fiore del Cielo, veniva trapiantata sulla terra dal celeste Giardiniere.

Dal giorno in cui Gesù aveva manifestato il valore della verginità, vi furono lunghe schiere di giovani cuori che, rifiutando le attrattive del mondo, si ritirarono nei deserti, nei chiostri e custodirono illibato il candore della loro purezza.

Amiamo il Cuore di Gesù!

PREGHIERA

O Cuore purissimo di Gesù, delizia dell’Eterno Padre, candore di luce eterna, specchio senza macchia, Cuore tutto puro e vergine, ispira ai nostri cuori l’amore verso la bellissima virtù della purezza e rendici forti contro le attrattive dei sensi, le inclinazioni della nostra carne ribelle, le seduzioni del mondo e le tentazioni di Satana.

PROPOSITO

Facciamo una piccola mortificazione dei nostri sensi in onore al Sacro Cuore.


22 GIUGNO

IL CUORE DI GESU’ E LA PACE

Il Cuore di Gesù elogia la pace.

La pace e la piena padronanza, l’assoluta libertà dello Spirito che, dominando i sensi e i desideri della carne, assoggetta il corpo allo spirito e lo spirito a Dio; allora nascono in noi l’ordine e la tranquillità della coscienza che sono appunto i costitutivi della pace vera e santa dei giusti.

L ‘uomo schiavo dei sensi non può godere la pace, perché nel suo spirito non regna l’ordine, ma l’anarchia: tutto è ribellione.

«I desideri della carne portano alla morte» (cfr Rm 8,5-13).

«Non sono considerati figli di Dio i figli della carne» (Rm 9,8).

Gesù sul monte delle beatitudini, predicò ed elogiò la pace e dal suo Cuore divino sgorgarono le sublimi parole: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio> (Mt 5,9).

Il Cuore di Gesù raccomanda la pace.

Egli ci insegnò a non turbarci per tutto ciò che riguarda il nostro corpo:

«Per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete e neanche per il vostro corpo, per quello che indosserete…

Il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.

Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta» (Mt 6,25-34).

Gesù ci raccomanda ancora di non «perderci di coraggio quando saremo perseguitati o calunniati a causa della giustizia, perché la nostra ricompensa in Cielo sarà grande» (cfr Mt 5,10).

Il Cuore di Gesù ci lascia la pace.

Gesù ci ottenne la pace con Dio perché ci riconciliò per mezzo del suo Sangue e prima di salire al Cielo ci lasciò la sua pace:

«Vi lascio la pace, vi dò la mia pace. Non come la da il mondo, io la do a voi» (Gv 14,27).

La sua pace è vera, santa, duratura; Egli riempie il nostro cuore di pace donandoci la grazia e la forza per dominare i nostri sensi, superare le nostre passioni, sottomettere la carne allo spirito e sopportare con rassegnazione il dolore in tutte le sue svariate forme.

Facciamo ogni sforzo perché la pace del Cuore di Gesù regni nei nostri cuori.

PREGHIERA

Cuore Sacratissimo di Gesù che portasti la pace agli uomini riconciliandoli con Dio e donando loro i santi Sacramenti, concedi la pace ai nostri cuori.

PROPOSITO

Mortifichiamo la nostra volontà facendo non quello che piace a noi, ma a Dio.


23 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LE PERSECUZIONI

Il Cuore di Gesù ci predice le persecuzioni.

La vita cristiana è del tutto opposta a ciò che piace al mondo: per questo il mondo rifiuta e combatte la dottrina di Gesù Cristo e i suoi seguaci.

Gesù aveva preparato a questo gli Apostoli e tutti coloro che avrebbero creduto al suo Vangelo, preannunciando che «saranno scacciati dalle sinagoghe, saranno perseguitati, maledetti, carcerati, calunniati, percossi, condannati» (cfr Lc 21).

E in altro luogo aveva aggiunto: «Ho detto queste cose perché, quando giungerà la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato» (Gv 16,4).

Il Cuore di Gesù ci incoraggia a sostenere le persecuzioni.

Ascoltiamo le sue parole: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia» (Gv 15,18).

Tali persecuzioni sono la prova certa che apparteniamo a Gesù, non al mondo; inoltre il Cuore divino ci incoraggia a non spaventarci della nostra debolezza e della potenza dei nostri nemici, perché Egli ci darà, secondo la sua promessa, la sapienza e la forza necessarie per la vittoria…

Il Cuore di Gesù ci manifesta il premio dovuto alle persecuzioni.

«Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli»;

«Beati voi, quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli» (Mt 5, 10-12).

La promessa del premio eterno mantenne forti nelle persecuzioni, fermi e convinti nella loro fede gli Apostoli e milioni di martiri che sostennero eroicamente i più svariati e crudeli tormenti.

PREGHIERA

Cuore Sacratissimo di Gesù, donaci forza e coraggio di mostrarci veri cristiani in tutte le circostanze della vita e per la bontà del tuo Cuore fa’ che noi, senza rossore e timore, confessiamo la nostra fede con una vita ispirata al tuo Vangelo senza preoccuparci del disprezzo del mondo e delle persecuzioni.

Ti preghiamo inoltre di concederci di sostenere con forza e coraggio la legge di Dio e della Chiesa, nostra Madre.

PROPOSITO

Proponiamoci di fare un atto di fede in pubblico, per esempio recitando la preghiera prima dei pasti.


24 GIUGNO

IL CUORE EUCARISTICO DI GESÙ

Onoriamo il Cuore Eucaristico di Gesù.

Egli, mostrando il suo Cuore a Santa Margherita, diceva: «Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini!».

Nella vita di Gesù vi fu un istante in cui il suo Cuore ebbe un palpito così ardente per noi da darsi totalmente agli uomini: al Cenacolo di Gerusalemme, nell’ultima cena «mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane, e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: “Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”.

Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro dicendo: “Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell’alleanza versato per molti in remissione dei peccati”» (Mt 26,26-28).

Rispondiamo agli inviti del Cuore Eucaristico di Gesù.

Egli ci ha dato il sacramento dell’Eucaristia: l’amore che l’ispira e lo crea non bada alla sua dignità; ascolta solo l’impeto ardente del suo Cuore che vuole restare con noi nascondendo la sua potenza, oscurando la sua maestà, annientando la sua gloria.

Dio si espone agli insulti, alle bestemmie, all’indifferenza per restarci vicino.

Nel Sacramento dell’Eucaristia Gesù è presente “veramente, realmente, sostanzialmente” (Concilio di Trento) e “corporalmente” (Paolo VI).

«Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo» aveva detto Gesù (Mt 28,10).

Gesù è presente nell’Eucaristia allo scopo di unire intimamente a Sé ogni anima e sollevarla con Sé al Padre celeste.

Attraverso l’adorazione di Gesù, annientato eucaristicamente, si opererà un meraviglioso rinnovamento nelle anime e nel mondo.

Approfittiamo dei doni che il Cuore Eucaristico ci promette.

Accostiamoci all’altare: il Cuore Eucaristico vuole venire in noi e colmarci di grazie, Egli ci desidera partecipi della sua vita e ci sussurra queste dolci parole che contengono le più grandi promesse:

«Io sono il pane della vita.

Questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.

Io sono il pane vivo disceso dal cielo.

Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6,48-51).

PREGHIERA – CONSACRAZIONE AL CUORE DI GESU’

Mio Signore, io non saprei gareggiare in generosità con Te, ma Ti amo; degnati di accettare il mio povero cuore che è fragile e misero ma poiché Tu l’ami, acquista valore per tua grazia; rendilo puro e custodiscilo.

Ti consacro tutti i momenti della mia vita e mi pongo davanti a Te adorando la tua reale presenza e ringraziandoti per questo incomparabile dono.

La mia vita sia offerta di riparazione per le nostre freddezze e di implorazione incessante, affinché le nostre preghiere si elevino purificate e feconde fino al trono della Misericordia divina.

Madre di Gesù, suo primo tabernacolo vivo, donami il tuo Cuore Immacolato per ricevere Gesù, rimanere in Lui come Lui in me e ricambiare il suo infinito Amore.

PROPOSITO

Facciamo una visita a Gesù Eucaristia, pregandolo di fortificarci con il santo viatico in punto di morte. (Un aiuto prezioso può essere il libro di Sant’Alfonso M. de’ Liguori “Visite al Santissimo Sacramento e a Maria Santissima”)


25 GIUGNO

IL CUORE EUCARISTICO DI GESU’ E IL SACRIFICIO DELLA MESSA

Il Cuore Eucaristico di Gesù istituisce per nostro amore il sacrificio della Messa.

Nell’istituire il Sacramento dell’Eucaristia Gesù volle che il sacrificio del Calvario si rinnovasse e continuasse sino alla fine dei secoli:

«Prendete e mangiate: questo è il mio Corpo: fate questo in memoria di me.

Ogni volta che mangerete di questo pane e berrete di questo calice annunzierete la morte del Signore» (cfr Mt 26,26 – 1 Cor 11,24-26).

Il Cuore Eucaristico di Gesù ci avvicina a Dio con il sacrificio della santa Messa.

Noi dobbiamo adorare, lodare e ringraziare Dio continuamente, in ogni istante della nostra vita, ma chi è degno di rivolgersi a Lui?

Gesù infinitamente buono e misericordioso, volle darci il mezzo per offrire a Dio la preghiera e il sacrificio perfetto: istituì il Sacrificio Eucaristico affinché la nostra preghiera unita alla sua supplica e alla sua offerta divenisse offerta degna e gradita al Padre.

Il Cuore eucaristico di Gesù con il Sacrificio della santa Messa provvede ai nostri bisogni.

«Sulla superficie del deserto vi era una cosa minuta e granulosa…

Mosè disse loro: “E’ il pane che il Signore vi ha dato in cibo.

Ne prenderete ciascuno per quelli della propria tenda”» (Es 16, 14-16).

La manna è segno di quello che sarà poi il vero Pane disceso dal Cielo: Gesù Eucaristia.

PREGHIERA

Cuore Eucaristico di Gesù, aiutaci a comprendere questo grande dono affinché noi, assistendo con fede e amore al Sacrificio Eucaristico, uniamo la nostra povera vita al Sangue prezioso di Gesù.

PROPOSITO

Partecipiamo alla santa Messa con fervore, possibilmente ogni giorno, comunque ogni domenica, e offriamola al Padre secondo i desideri del Cuore Eucaristico di Gesù.


26 GIUGNO

IL CUORE EUCARISTICO DI GESU’ E IL SACERDOZIO

Il Cuore Eucaristico di Gesù creò il sacerdozio cattolico.

Gesù nell’ultima cena istituì il Sacramento dell’Eucaristia non solo per gli Apostoli, ma per tutti gli uomini.

Quanto sono belle le sublimi parole che Egli rivolse agli Apostoli, dopo aver detto loro di mangiare la sua carne e bere il suo Sangue:

«Fate questo in memoria di me!» (Lc 22,19).

Il Cuore Eucaristico di Gesù affidò ai Sacerdoti la sua stessa missione d’amore.

Prima di salire al Cielo Egli disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,18-20).

«E alitando su di essi, disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”» (Gv 20,22-23).

Il Cuore Eucaristico di Gesù ci esorta ad amare e ad obbedire ai suoi ministri.

«Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me e chi disprezza me disprezza Colui che mi ha mandato» (Lc 10,16).

PREGHIERA

Cuore Santissimo di Gesù, Ti raccomandiamo i tuoi ministri, Ti preghiamo per il tuo Vicario sulla terra, il Sommo Pontefice, per i vescovi di tutto il mondo, per tutti i sacerdoti e i consacrati della Chiesa.

Santificali, proteggili, confortali e rendili degni della loro missione e imitatori della virtù del tuo Cuore sacerdotale. Cosi sia.

PROPOSITO

Recitiamo 3 Pater – Ave – Gloria al Santissimo Cuore di Gesù per la santificazione dei sacerdoti e facciamo un’offerta per il seminario.


27 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA CHIESA

IL Cuore di Gesù istituisce la Chiesa.
Gesù radunò intorno a Sé discepoli e pie donne: questi furono i primi fedeli; scelse gli Apostoli che furono i primi vescovi e tra questi costituì San Pietro capo della sua Chiesa: nacque così il primo Papa.
Al Papa e alla Chiesa riunita intorno a lui promise l’assistenza dello Spirito Santo, affinché fosse istruita infallibilmente.
Gesù affidò ai suoi ministri le grazie dei Sacramenti affinché le distribuissero al suo popolo, e diede loro tutto il potere a Lui accordato dal Padre suo di guidare le anime con autorità.
Gli Apostoli tramandarono ai loro successori tutto quello che avevano ricevuto da Gesù e così sarà sino alla fine del mondo.

Il Cuore di Gesù assiste la Chiesa.
In verità, il Cuore di Gesù non cessò di assistere la Chiesa.
Egli aveva promesso agli Apostoli che non li avrebbe lasciati soli: «Ecco, io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).

Il Cuore di Gesù ci affida alla Chiesa.
Il Cuore divino, sempre sollecito per il nostro bene, ordinò agli Apostoli di andare in tutte le parti del mondo a predicare la sua legge, battezzare e radunare nel suo nome tutte le genti.
Quale grande amore ha dimostrato Gesù affidandoci all’insegnamento infallibile della Chiesa e facendoci partecipare ai suoi Sacramenti, alle sue grazie e ai suoi favori.

PREGHIERA
Cuore divino di Gesù, quanto Ti siamo grati per il grande dono che ci hai concesso di farci nascere nella Chiesa cattolica, nella quale troviamo tutti gli aiuti necessari per la nostra salvezza.
Per la bontà del tuo Cuore paterno, donaci la grazia di essere sempre figli devoti della tua Chiesa e di conservare nei nostri cuori la fede che abbiamo ricevuto il giorno del santo Battesimo.

PROPOSITO
Rinnoviamo oggi le nostre promesse battesimali.


28 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E LA CONFESSIONE

La confessione è il sapiente ritrovato della misericordia del Cuore di Gesù.
Gesù ebbe sempre compassione dei poveri peccatori ed affermava di essere venuto sulla terra per ridare la vita ai peccatori che l’avevano perduta.
Egli non li scacciava, anzi li cercava e li chiamava a Sé per le vie misteriose della sua grazia; tante volte aveva pronunciato queste parole piene di dolcezza e misericordia:
«Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati» (Mt 9,2).
Così Gesù istituì il sacramento della penitenza, dando agli Apostoli facoltà di rimettere le colpe ai peccatori pentiti:
«Ricevete lo Spirito Santo, a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (Gv 20,22-23).

La confessione è pace e riconciliazione con il Cuore di Gesù.
La pace e la gioia che abbiamo provato dopo la nostra confessione sono eco delle dolci parole che il Cuore di Gesù ripete agli Apostoli dopo la sua risurrezione:
«Pace a voi» (Gv 20,19).
Con la pace il Cuore divino ci donò la sua grazia e ci aprì le porte del Paradiso.

La confessione è l’applicazione dei meriti del Cuore di Gesù.
Quando ci confessiamo, Egli applica a noi i meriti del suo Sacratissimo Cuore ed otteniamo così il perdono delle nostre colpe, riceviamo la grazia santificante con i doni che l’ accompagnano e riacquistiamo il diritto ad essere figli di Dio ed eredi del Paradiso.

PREGHIERA
Pietosissimo Gesù, ammiriamo la bontà del tuo Cuore che prevedendo le nostre ricadute, invece di abbandonarci nei peccati, ci donò il Sacramento della penitenza con il quale le nostre anime, lavate nel tuo Sangue prezioso, depongono le loro brutture e diventano più bianche della neve.

PROPOSITO
Confessiamoci subito e spesso, ma sempre con sincerità, dolore e proposito di non peccare più.


29 GIUGNO

IL CUORE DI GESÙ E DI MARIA

Il Cuore di Gesù ama Maria.
Maria è l’opera più bella, il capolavoro della Redenzione, la Creatura più santa e nobile uscita dalle mani di Dio e il Cuore di Gesù, attratto da tale bellezza e santità, ama la Madonna come l’opera più bella del suo Amore.
Maria è la Madre di Gesù, la creatura dal cui Sangue si è formato il suo Cuore di carne.
Lei lo ha allevato con mille cure e l’ha salvato da tanti pericoli, ha sopportato insieme a Lui sofferenze e umiliazioni, e il Cuore di Gesù, Figlio Santo, non poteva non ardere d’amore per la più dolce, la più santa, la più tenera delle madri.

Il Cuore di Gesù onora Maria.
La legge di Dio e la legge dell’uomo ordinano che i figli rispettino, ubbidiscano e onorino i genitori.
Anche Gesù obbedì a tale legge e nella sua vita terrena rispettò, amò e obbedì a sua madre.
Il Cuore di Gesù onorò Maria, colmandola di grazia e favori da renderla superiore a ogni creatura angelica e umana.

Il Cuore di Gesù e il Cuore di Maria sono uniti nella sofferenza e obbedienti alla volontà del Padre.
Il Vangelo ci dice che Gesù, fino all’età di trent’anni, visse con Maria una vita ritirata e nascosta, totalmente dedito al lavoro, alla preghiera e sempre soggetto alla sua Santissima Madre.
Quando al termine della sua vita terrena Gesù moriva in croce, l’anima della Vergine fu trapassata da una spada, come Simeone le aveva predetto.
“Soffrendo profondamente col suo Unigenito, si unì con animo materno al suo sacrificio, accettando l’immolazione della Vittima da lei generata” (Lumen Gentium, 8).
«La Madre piange amaramente nella notte, le sue lacrime scendono sulle guance… Nessuno le reca conforto» (Lam 1,2).
“Cooperò in modo tutto speciale all’opera del Salvatore con l’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime.
Per questo e per noi Madre nell’ordine della Grazia” (Lumen Gentium, 8).
Tu sola, o Madre addolorata, hai tenuto accesa, in quei tre giorni dopo la sua morte, la speranza-certezza della Risurrezione di Gesù.
Tu, ancora oggi, sii nostra forza per credere in Lui e attendere il suo ritorno.

PREGHIERA
Cuore di Gesù che tanto hai amato e onorato Maria, Tu che fosti sempre figlio docile e obbediente, donaci la grazia di comprendere le grandi grazie di cui l’adornasti e infondi nei nostri cuori parte di quell’amore che ci unirà ancor più al tuo Cuore divino e ci renderà degni del tuo sguardo amorevole.
Cosi sia.

PROPOSITO
Quando si ama, si vorrebbe parlare sempre con la persona amata o almeno guardarla e contemplarla continuamente.
La preghiera è la stessa cosa dell’amore: è un appuntamento d’amore con Dio.
Impegno: giorno e notte Gesù attende nel tabernacolo, non mancherò oggi al mio appuntamento con Lui e visiterò anche la sua dolce mamma Maria.


30 GIUGNO

CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESÙ

Consacriamoci al Cuore di Gesù: è un nostro dovere.
Consacrare il nostro cuore a Gesù, significa amare Gesù di vero amore, operare secondo i suoi insegnamenti, imitare i suoi esempi.
Facciamolo per amore del Cuore Santissimo che si donò fino al sacrificio supremo per noi.
Egli è il nostro Dio, il nostro Redentore, il nostro vero, unico e sincero amico.

Consacriamoci al Cuore di Gesù: è un nostro bisogno.
Abbiamo bisogno di un amore che ci appaghi, di un Cuore che ci consoli, ci compatisca e ci ami.

Consacriamoci al Cuore di Gesù: e un nostro vantaggio.
Santa Margherita M. Alacoque disse:
“Non vi è mezzo più sicuro di salvezza che essere consacrati al Cuore divino di nostro Signore Gesù Cristo.
Questo amabile Cuore non vuole lasciar perire alcuno di coloro che gli sono consacrati”.

ATTO DI CONSACRAZIONE DELLA FAMIGLIA AL CUORE DIVINO DI GESU’
Cuore dolcissimo di Gesù che hai fatto la consolante promessa di benedire quelle case in cui viene esposta l’immagine del tuo Cuore, degnati di accettare la consacrazione che Ti presentiamo della nostra famiglia.
Noi intendiamo proclamare solennemente che Tu sei il nostro Dio e noi le creature che Tu ami.
Regna sulla nostra mente per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, tua Madre.
Fai discendere sopra di noi le tue benedizioni.
Benedici noi nelle nostre attività, nelle nostre imprese, nella nostra salute, nei nostri interessi.
Benedici tutti noi nella gioia e nel dolore, nella prosperità e nelle avversità, ora e sempre.
Fa’ che regni in mezzo a noi la pace, la concordia, il rispetto, l’amore reciproco e il buon esempio.
Cuore divino di Gesù, venga il tuo regno.