Conclusione del discorso sulla liturgia familiare

         di Don Massimo Lapponi O.S.B.

Chi è già iscritto alla scuola online “La corona di dodici stelle” troverà nel relativo sito le tre parti di cui si compone l’istruzione sulla preghiera liturgica familiare, con l’aggiunta in fondo dei “Canti per la liturgia”, di cui abbiamo parlato nelle conversazioni precedenti.

La prima parte dell’istruzione è la più lunga e offre molti spunti utili per organizzare e valorizzare al meglio la preghiera comune di tutta la famiglia. Nelle altre due parti si presentano alcuni esempi di preghiera, presi dalla Bibbia e dall’immenso repertorio della preghiera cristiana, orientale e occidentale, antica e moderna.

Infine si rimanda ad un bellissimo testo: l’Introduzione Generale dell’opera “L’anno liturgico” di Dom Prosper Guéranger (1805-1875), restauratore dell’Ordine Benedettino in Francia nel secolo XIX. Il testo dell’Introduzione Generale è messo a disposizione, nell’Undicesima Stella, tra i documenti aggiunti. Conviene leggerlo nella versione da noi presentata, perché il testo italiano che si trova nel relativo sito web è pieno di refusi. Il documento da noi pubblicato, invece, è stato corretto ed è perciò da preferire. Chi conosce il francese troverà online il testo originale. È una lettura che si raccomanda vivamente.

A conclusione di queste lezioni sulla liturgia familiare mi permetto di fare un’osservazione, e anche un’invocazione al cielo e un appello a tutti.

La nostra iniziativa e la nostra scuola hanno alle spalle un lavoro di preparazione di decenni e sono il frutto di un impegno immenso, portato avanti con il solo desiderio di giovare alle famiglie in un momento per loro molto travagliato e in cui poche sono le iniziative realmente efficaci a loro favore. Purtroppo, però, tutto quello che è stato fatto e che si vorrebbe ancora fare stenta ad essere diffuso, recepito e valorizzato. Queste stesse conversazioni, con le quali si intende facilitare l’uso dell’abbondante materiale messo a disposizione degli iscritti alla scuola online, sembrano essere state, finora, assai poco valorizzate. A parte qualche eccezione, che vogliamo ora ringraziare, non abbiamo avuto riscontri di gradimento, né tanto meno si è avviato un dialogo costruttivo che manifestasse l’intenzione di qualcuno di mettere a frutto il materiale offerto.

La difficoltà di uno sviluppo della nostra scuola nasce soprattutto dal fatto che personalmente mi trovo per necessità lontano dall’Italia e che, perciò, ho grande difficoltà a seguire i vari aspetti dell’iniziativa. Ancora diverse stelle andrebbero sviluppate, ma non si trovano i collaboratori, e quelli che si sono impegnati a collaborare per lo più non sono di parola. Ci sono incontri di famiglie da organizzare, vi è la prospettiva di estendere l’iniziativa ad altre lingue e nazioni, e tante altre cose.

Manca però una persona o un gruppo di persone – che siano sacerdoti, consacrate, famiglie o altri – che si assumano la responsabilità, restando in contatto con me, di seguire da vicino tutti gli aspetti del progetto, del suo sviluppo e della sua diffusione. Il mio sogno sarebbe stato che una ragazza coraggiosa si ponesse a capo di una gruppo di altre giovani per fare del nostro progetto di rinnovamento della vita familiare la missione della sua vita. Non vedendo realizzarsi nulla di simile, me la sono inventata e l’ho in qualche modo immaginata nei romanzi per adolescenti che abbiamo messo a disposizione nella scuola online (Undicesima Stella).

Ma, visto che anche i romanzi non sembrano riscuotere molta attenzione, mi permetto di mettere qui il link di un capitolo in cui un gruppo di ragazze, dopo aver letto lo statuto scritto per loro, discutono del relativo progetto. Faccio presente che, quando fu scritto questo capitolo, ancora non si pensava a realizzare la scuola online:

 

https://massimolapponi.wordpress.com/discussione-proficua/

 

Chi vuole leggere tutto il romanzo – dal titolo “Un sogno infranto” – o tutta la serie dei romanzi, finché non saranno pubblicati li può trovare nell’Undicesima Stella della scuola online o anche nel gruppo di facebook “La gioia della lettura”, dove i testi sono stati riveduti e migliorati.

Se, però, bisogna ricorrere ai romanzi, vuol dire che i tempi sono cambiati e che ormai di Giovanna d’Arco e di Francesca Cabrini si è perso lo stampo!

Ma la mia preghiera al cielo che, nonostante le apparenze, tra le giovani di oggi si trovi ancora qualche persona degna erede di quelle eroine che si entusiasmi per il nostro progetto non viene meno!

E a questa preghiera mi permetto di aggiungere un appello a tutti perché si interroghino sulla propria disponibilità a fare più di quanto è stato fatto finora, e questo soprattutto per il concreto vantaggio proprio e della propria famiglia – ciò che più di ogni altra cosa ci sta a cuore!