Ventesima conversazione

Una buona notizia!

di Don Massimo Lapponi O.S.B

             Questa conversazione si apre con una buona notizia: ora per iscriversi alla nostra scuola online non è più richiesta la quota di 50 euro, ma si richiede soltanto una libera offerta. Questo permetterà praticamente a tutti quanti lo desiderano di iscriversi senza difficoltà, e faciliterà anche il compito di guidare all’uso del materiale messo abbondantemente a disposizione degli iscritti.

Per prima cosa, dunque, vorrei suggerire a tutti di usufruire di un sito – richiamato anche nell’Ottava Stella della nostra scuola – molto utile per acquisire la formazione musicale di base. Questo è il relativo link:

            http://www.icoloridellamusica.it/solfeggio-online

            Infatti non è possibile coltivare il bel canto, sacro e profano, in famiglia senza le fondamentali conoscenze in campo musicale.

Vorrei anche suggerire, per chi decide di iscriversi alla scuola, di cercare, nell’Undicesima Stella, la sezione “Canti per la liturgia”. Lì si trova materiale molto utile per incominciare ad organizzare una bella liturgia familiare.

E vorrei ora sottolineare l’importanza, non solo della necessità di bei canti, ma anche dell’opportunità di testi liturgici impreziositi da una bella grafia artistica e da un’adeguata iconografia. Fino a qualche decennio fa i libri liturgici, come anche i libri devozionali per uso personale o familiare, usavano per lo più determinate forme grafiche e iconografiche, in gran parte derivate dall’antica tradizione manoscritta. Questo fatto conferiva ai testi un fascino particolare, perché lo stesso aspetto visibile invitava fortemente al raccoglimento e alla preghiera. Infatti determinati caratteri grafici e iconografici erano tradizionalmente legati all’ambito sacro in modo così forte che ne trasmettevano tutta la profonda ispirazione. Basta pensare che la scrittura gotica fu inventata apposta per l’uso liturgico e per secoli fu riservata ad esso.

Ricordo che una volte feci, di fronte ad un gruppo di famiglie, il confronto tra un vecchio messale benedettino stampato in Germania con bellissime litografie sacre e un libro di preghiere moderno, che sembrava l’elenco del telefono. Quando videro il secondo i presenti emisero un grido di orrore! Come si può pregare con questa roba?!

Da queste e da analoghe considerazioni è nata l’esigenza di inserire tra le altre una stella – la decima – destinata ad essere scuola di “calligrafia, scrittura artistica e miniatura”. Purtroppo ancora non siamo riusciti a svilupparla – ma a mio parere essa è molto importante e potrebbe offrire anche l’opportunità di lavoro redditizio a chi divenisse esperto in materia – per mancanza di collaboratori volenterosi. Ma, grazie alla collaborazione di un confratello benedettino, sono riuscito a mettere a disposizione degli utenti il testo di preghiere e canti liturgici familiari realizzato in bella scrittura artistica gotica.

Nella sezione “Canti per la liturgia”, dunque, si troveranno le parole, gli spartiti musicali e le registrazioni audio di inni e di altri canti liturgici per i vari momenti della giornata – mattino, mezzogiorno, pasti, sera, prima del riposo notturno – e in più il pdf quasi completo dei testi corrispondenti realizzati in scrittura artistica dal mio confratello, da scaricare e stampare.

Per chi volesse il testo completo e rilegato in un bel volumetto – dal titolo “Innario familiare per tutti i giorni dell’anno” – può farne richiesta all’Abbazia di Farfa, come indicato nella suddetta sezione “Canti per la liturgia”.

Quasi tutti i canti presenti nel sito e nel volumetto sono “a canone”, cioè in una forma polifonica – a più voci – di facilissima esecuzione. Così con l’ausilio delle registrazioni audio non sarà difficile imparare ad organizzare una prima bella preghiera liturgica in famiglia.

Concludo richiamando un episodio risalente a qualche anno fa, cioè al momento in cui il nostro progetto stava prendendo consistenza.

Eravamo ad un campo estivo con le famiglie, per realizzare insieme il programma “San Benedetto e la vita familiare”. Per pranzo mangiavamo insieme nella foresteria della suore Brigidine, presso l’Abbazia di Farfa. In mattinata mi erano giunti, finalmente, dal mio confratello, i sospirati fogli con i canti scritti in scrittura artistica. Mi affrettai a farne diverse copie e all’inizio del pranzo distribuii a tutti il testo artistico dell’inno “prima e dopo i pasti”. Già i partecipanti al campo estivo avevano imparato a cantarlo a quattro voci a canone – cosa molto facile.

Ognuno prese il suo foglio, ammirando le belle lettere gotiche,  e incominciammo il canto dell’inno “prima dei pasti”. Allora successe un fatto inaspettato: tutti gli altri ospiti della suore si avvicinarono al nostro tavolo esclamando: “Date i fogli anche a noi! Anche noi volgiamo cantare l’inno!”

Ecco, cari amici! Se farete una bella preghiera cantata, con in più testi scritti in bella scrittura artistica miniata, tutti i vostri amici o ospiti presenti resteranno affascinati e vorranno fare lo stesso nelle loro case!

Un apostolato efficace! Non vi sembra?