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DECIMA CONVERSAZIONE

Un vastissimo programma di educazione

di Don Massimo Lapponi OSB

La quarta lezione, “Un’immensa opera educativa”, può essere considerata, in un certo senso, il documento più importante di tutta l’undicesima stella e forse di tutta la scuola online. Ovviamente essa esige di essere completata da tutti gli altri apporti messi a disposizione, ma forse in nessun altro luogo vengono esposti con tanta ampiezza ed efficacia gli scopi principali e lo spirito della nostra iniziativa, almeno per quanto riguarda l’aspetto più propriamente educativo, e viene presentato un programma così elaborato e motivato.

Chi è iscritto alla scuola, dunque, è invitato a meditare lungamente sulla quarta lezione, mentre, per chi non è iscritto, cercherò di incominciare a fornire ora alcune indicazioni orientative.

La lezione esordisce sottolineando come, nelle lezioni precedenti, sia stata messa in piena luce la centralità dell’amore tra l’uomo e la donna, sia per la vita del mondo, sia per la vita religiosa dell’umanità. Se questa centralità deve essere confermata, non possiamo non guardare con spavento a tutto ciò che da più di un secolo si sta facendo, e con ritmo sempre più accelerato ai nostri tempi, per disgregare quanto millenni di civiltà avevano realizzato per proteggere e promuovere l’istituto del matrimonio.

È poco noto il fatto che questo attacco alla morale matrimoniale e sessuale non è recente come si crede, ma incominciò, invece, a manifestarsi già almeno alla fine del secolo XIX. E già al tempo dei suoi primi vigorosi attacchi alla tradizione civile e religiosa una voce altamente profetica, mai più in seguito eguagliata, gli si oppose, mettendo in luce i gravissimi pericoli che esso portava con sé.

Il testo a cui si fa riferimento è il volume “Etica e pedagogia della vita sessuale” di Friedrich Wilhelm Förster, pubblicato in seconda edizione in Germania nel 1909 e in Italia nel 1911. Data la sua incalcolabile importanza, esso, non essendo più in commercio, viene messo a disposizione online agli iscritti alla scuola. Ora, però, si può trovare in rete, in traduzione inglese, tramite questo link:

https://archive.org/stream/marriagesexprobl00foerrich#page/n5/mode/2up

Il suo valore altamente profetico risalta dalla pagina che riportiamo qui di seguito:

«Può darsi che la storia universale ci prepari almeno per breve tempo e fino ad un certo grado questo salutare esperimento; la distruzione ed il disprezzo delle influenze religiose hanno senza dubbio ancor da raggiungere proporzioni immensamente maggiori; lo sfrenato soggettivismo d’una cosiddetta “etica autonoma” manifesterà sempre più chiaramente le sue più profonde conseguenze, dissolvendo tutte le verità degne sul serio di servir di legge all’uomo – e in connessione di ciò si vedrà diffondersi una spaventosa degenerazione: vizio e perversità non saranno più ristretti a determinate cerchie di persone, ma s’avanzeranno sfrenati calpestando le più venerande tradizioni, come un tempo Giulia, la figlia di Cesare, uscì dal suo palazzo per farsi prostituta di strada. Allora si vedrà che l’uomo si serve della sua cosiddetta ragione solo per essere più bestiale delle bestie, quando la sublime spiritualità della religione non sia lì a distogliere l’anima sua dal farsi serva dei sensi, non sia lì a destarla alla sua vera vita».

L’autore di queste righe tragicamente profetiche osserva che al suo tempo ancora la tradizione degli antichi ordinamenti governava i costumi della società, anche in quegli ambienti che intendevano rifiutarla. A causa di questo inconsapevole influsso postumo, gli apostoli della rivoluzione sessuale non si rendevano affatto conto di quali sarebbero state le vere conseguenze delle loro teorie. Ma il Förster prevedeva che in poche generazioni quell’influsso si sarebbe esaurito e che allora si sarebbero manifesti in piena luce i frutti velenosi delle nuove dottrine. Possiamo, dunque, affermare che il Förster scrivesse più per i posteri che per i suoi contemporanei e che, perciò, la sua opera è forse più attuale oggi che quando essa fu scritta.

Partendo da queste premesse e dalle pagine dell’illustre pensatore cristiano – oggi purtroppo quasi dimenticato – nelle prossime conversazioni offriremo una guida per meglio comprendere l’insegnamento della quarta lezione e per addentrarci nell’ampio programma in essa proposto per un’efficace opera di educazione familiare a beneficio dei piccoli e dei giovani.

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