Tracce per il Combattimento Spirituale /4

LA BUONA VOLONTA’ DI PERDONARE

 

“ Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. ” [ Mt 7,1-2 ]

 

Il combattimento spirituale non approderà mai a piena vittoria fintantoché dentro l’anima cova il Risentimento …

il Risentimento, infatti, nasce da una Pretesa… da un Giudizio …non nasce dallo Spirito Santo…

Per colui che non riesce a perdonare si fa dunque necessario un combattimento spirituale antecedente o almeno parallelo a qualunque altro tipo di combattimento spirituale intrapreso: il combattimento per aprirsi al Perdono.

Quello contro il Perdono è un attacco molto sottile sferrato da parte del Nemico, il Quale fa leva sulle ferite… o sul senso di giustizia umana… ma…

“ Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. ” [ Mt 5,20 ]

Colui che non vuole perdonare si illude di portare avanti il proprio combattimento spirituale, in realtà, si ritrova sempre al punto di partenza poiché non si dà la meta di seguire il proprio Dio… e il combattimento risulta vano…

“ io dunque corro, ma non come chi è senza meta; faccio il pugilato, ma non come chi batte l’aria ”. [ 1 Cor 9,26 ]

E cosa fa Dio?

Dio guarda verso l’uomo, misero per il peccato; ne ha pietà, ne ha compassione dal profondo del cuore… e… lo perdona… Dio si lascia commuovere dalla situazione umana e sospende il Suo assoluto e legittimo giudizio di condanna per accedere al perdono.

“ Al Signore, ch’è il nostro Dio, appartengono la misericordia e il perdono ” [ Daniele 9,9 ]

Dunque, per seguire il proprio Dio è necessario che anche l’anima di colui che vuole intraprendere il combattimento spirituale giunga ad accogliere in sé la Misericordia e il Perdono… verso chiunque…

“ Essere un cristiano significa perdonare l’imperdonabile, perché Dio ha perdonato l’imperdonabile in te. ” ( CS Lewis)

E’ possibile perdonare sempre, solo se si entra nella Compassione… compassione verso la propria anima… compassione verso l’anima di chi ci ha fatto il male…

Ma perché entrare nella Compassione?

Perché ognuno è vittima del Peccato Originale.

“ ( … ) Dopo questo primo peccato, il mondo è inondato da una vera « invasione » del peccato ( … )

In conseguenza del peccato dei progenitori, il diavolo ha acquisito un certo dominio sull’uomo, benché questi rimanga libero. Il peccato originale comporta « la schiavitù sotto il dominio di colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo ». ( … )

La drammatica condizione del mondo che « giace » tutto « sotto il potere del maligno fa della vita dell’uomo una lotta:

« Tutta intera la storia umana è infatti pervasa da una lotta tremenda contro le potenze delle tenebre; lotta incominciata fin dall’origine del mondo, che durerà, come dice il Signore, fino all’ultimo giorno. Inserito in questa battaglia, l’uomo deve combattere senza soste per poter restare unito al bene, né può conseguire la sua interiore unità se non a prezzo di grandi fatiche, con l’aiuto della grazia di Dio » ”.

[ Catechismo Chiesa Cattolica – III. Il peccato originale ]

Questo combattimento spirituale consiste nell’imparare a “ guardare ” l’anima di chi ha commesso il Male … e non la persona

Compassione verso la propria anima…

«Se faccio quello che non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me». [ Rm 7,15-20 ]

Colui che si adira contro sé stesso e non si perdona per la colpa commessa si è già aperto all’Orgoglio, all’Amor Proprio… non riconosce la propria miseria, la propria debolezza e pensa, evidentemente, dentro di sé di essere più forte del Peccato Originale…

“ La nostra battaglia infatti non è contro creature fatte di sangue e di carne, ma contro i Principati e le Potestà contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. ” [ Ef 6,12 ]

Colui che, invece, commettendo il peccato ne riconosce la propria colpa e profondamente addolorato ne chiede perdono a Dio, e si sente da Dio perdonato e amato, e ogni volta ricomincia da capo cercando in Lui ogni forza, questi sa vincere l’Orgoglio e sa mettersi al proprio posto… nella presa di coscienza dell’abisso della propria fragilità contro la quale nulla può senza l’intervento del suo Dio…

” Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene”. [ Gv. 21,15 ]

Compassione verso l’anima di chi ci ha fatto il male …

“ Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore? ” [ Siracide 28,3 ]

Colui che si adira contro chi ha fatto del male e non lo perdona, si è già aperto alla Presunzione, alla Superbia…

“ Uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e mandare in rovina; ma chi sei tu, che giudichi il tuo prossimo? ” [ Gc. 4,12 ]

Occorre, invece, volgere il proprio sguardo interiore alla considerazione dello stato miserevole dell’anima di colui che commette il Male, e anche su di essa gemere di dolore per la gravità del Peccato commesso e persino dell’orrore…

Perché

“ Io ti dico in verità che di là non uscirai, finché tu non abbia pagato l’ultimo centesimo.”   [ Mt 5,26 ]

e

“ Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno … ” [ Mt 25,41 ]

Compassione, dunque, e preghiera, per l’anima del peccatore che accumula peccati…

e ancora più compassione e preghiera per l’anima che rischia di dannarsi…

E compassione anche per Gesù il Cristo “ il quale è stato messo a morte per i nostri peccati … ” [ Rm 4,25 ]

La CONDANNA, invece, rimane per il MALE commesso.