Spezzare subito in Cristo tutti i cattivi pensieri che ci sorgono in cuore

( RB cap. IV, n.5 – Gli strumenti delle buone opere )

 

Come esorta San Benedetto, esiste anche un altro tipo di combattimento da intraprendere contro i cattivi pensieri, e cioè, spezzarli in Cristo.

 

Ma … cosa significa spezzarli in Cristo? Come condurre di fatto questo combattimento?

Lo spiega esaurientemente San Giovanni della Croce, Dottore della Mistica:

<“Esiste anche un altro modo per vincere vizi e tentazioni e acquistare o guadagnare virtù. Questo modo è più facile, più vantaggioso e più perfetto.

Si verifica quando l’anima, solo con atti ed elevazioni piene d’amore, senza altri esercizi, resiste e distrugge tutte le tentazioni del nostro avversario e raggiunge la perfezione nella virtù.”

Diceva che era possibile farlo in questo modo: quando avvertiamo il moto primo o l’assalto di qualche vizio, per esempio della lussuria, dell’ira, dell’impazienza o dello spirito di vendetta per qualche offesa ricevuta, ecc., non dobbiamo opporci con l’atto della virtù contraria, ma immediatamente, appena lo avvertiamo, dobbiamo ricorrere a un atto o elevazione d’amore contro il detto vizio, accrescendo il nostro affetto nell’unione con Dio, perché con questa elevazione l’anima si allontana di lì, si presenta e si unisce al suo Dio, cosicché il vizio o la tentazione come anche il nemico vengono defraudati del loro scopo e non trovano chi ferire.

Difatti, poiché l’anima si trova più dove ama che dove anima, occorre sottrarre divinamente il corpo alla tentazione, e così il nemico non trova dove colpire o avere presa, perché l’anima non si trova più lì dove la tentazione o il nemico volevano colpirla e danneggiarla.>

( INSEGNAMENTO 5, tratto da INSEGNAMENTI SPIRITUALI raccolti dal P. Eliseo dei Martiri, discepolo e suddito di S.Giovanni della Croce )

Allo stesso modo, scrive don Lorenzo Scupoli:

“ Non appena tu cominci a sentire i primi colpi dell’ingiuria o altra cosa penosa, sta’ desta, fatti forza ed eleva la mente a Dio, considerando la sua ineffabile bontà e l’amore verso di te con cui ti manda quell’avversità, affinché, sopportandola per suo amore, ti purifichi di più, ti accosti e ti unisca a lui.

E se nel principio, prevalendo in te la passione non potessi elevarti in Dio ma restassi ferita, cerca con tutto ciò di farlo quanto prima come se ferita non fossi.

Ma per efficace rimedio contro questi impulsi improvvisi, toglierai ben presto la causa da cui procedono. Ad esempio: se per l’affetto che hai a qualche cosa, vedi che quando in essa vieni molestata sei solita cadere nell’improvviso turbamento dell’animo, il modo di provvedere a ciò per tempo è che tu ti abitui a toglierne l’affetto.

Se invece il turbamento procede non dalla cosa ma dalla persona della quale, perché non ti sta a cuore, ogni piccola azione ti infastidisce e ti turba, H rimedio è che tu ti sforzi d’inclinare la volontà ad amarla e ad averla cara: infatti oltre a essere creatura, come te formata dalla mano sovrana e come te redenta dallo stesso sangue divino, se la sopporterai, quella persona ti porge anche l’occasione di renderti simile al tuo Signore amoroso e benigno con tutti.”

( COMBATTIMENTO SPIRITUALE – cap. XVIII – Il modo di resistere agli impulsi improvvisi delle passioni )

E’ l’amore per Gesù, di fatto, l’arma più proficua e vincente contro ogni tentazione.